Tavola rotonda sul libro “GESU’ DI NAZARET” di BENEDETTO XVI

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tavola rotonda sul libro “GESU’ DI NAZARET” di BENEDETTO XVI

Martedì 15 Gennaio presso l’Auditorium presso AUDITORIUM GRANDE del Q.re OLMI si è svolta una tavola rotonda sul libro “GESU’ DI NAZARET” di BENEDETTO XVI. L’incontro organizzato dal Centro Culturale Cattolico San Benedetto insieme ad altri 10 centri culturali della zona ovest di Milano ed al Decanato Baggio ha visto un’ampia partecipazione, 150-200 persone. La tavola rotonda è stata moderata da Mons. Luciano Baronio Coordinamento Regionale dei CCC – Referente del Progetto culturale della CEI per la Lombardia. Dopo aver spiegato la struttura del libro e la figura di Gesù come colui che mostra il volto di Dio, Mons Baronio ha presentato i relatori Don Bruno Maggioni, Dott. Paolo Sorbi, Don Giuseppe Bolis. Il dott Sorbi ha fatto riferimento al serrato dialogo presente nel libro con le posizioni ortodosse (nell’ebraismo) della scuola farisaica del rabbino Jacob Neusner. Sorbi ha sottolineato la straordinaria riflessione sull’ebraismo, in area cattolica e cristiana, avvenuta da centocinquant’anni a questa parte in modo sempre più diffuso, sul “mistero di Israele”. L’Incarnazione paradossalmente, non elimina il ruolo di “porzione” attiva del popolo ebraico. Il sociologo Sorbi ha parlato delle metamorfosi d’Israele della sua sempre inesausta inquietudine come un fermento che attiva e che non lascia il mondo in riposo. La parola è passata poi al teologo don Giuseppe Bolis che prima di iniziare il suo intervento ha voluto sottolineare la solidarietà al Papa per la rinuncia al suo intervento alla Sapienza, ha poi continuato descrivendo il percorso in cui si inserisce il Libro Gesù di Nazaret e che il Papa ci ha invitato a percorrere in questi anni: il discorso di Ratisbona con al centro il dialogo tra fede e ragione, la Deus Caritas Est con la sottolineatura di cos’è il vero amore, il libro su Gesù centro della nostra fede ed infine la speranza che ci salva Spe_Salvi. Il papa in questo libro parla del suo rapporto con Gesù. Rimette al centro dell’agone quotidiano dell’uomo del terzo millennio la grande domanda che ha attirato ed insieme pro-vocato milioni di uomini da 2000 anni a questa parte: “Voi chi dite che Io sia”. E’ il Mistero stesso di Dio fattosi “carne e sangue” in Gesù che raggiunge, pieno di passione per l’uomo di ogni latitudine, per chiedergli: “Cosa cerchi ?” (Gv. 1, 38). Papa Ratzinger – nel pieno della sua maturità umana e credente – presenta Gesù di Nazareth come tale risposta. Significativa la citazione del Salmo 27 riportata nella copertina dell’edizione italiana del libro. “cercate il Suo volto, il tuo volto Signore, io cerco”. Qui sorge però la grande domanda che ci accompagna per tutto questo libro: ma che cosa ha portato Gesù veramente, se non ha portato la pace nel mondo il benessere per tutti un mondo migliore? Che cosa ha portato? La risposta è molto semplice: Dio. Don Bolis ha sviluppato il suo intervento anche a partire da una lettera di una studentessa che da Gerusalemme racconta il dialogo con un giovane soldato israeliano che rilegge la sua esperienza nei territori occupati della Cisgiordania con i drammi che ha vissuto e poi racconta l’inquietudine e il dolore di non potersi perdonare per ciò che ha fatto e di non poter sperare nel perdono di Dio. L’unica sola sua consolazione è convivere sia con il bene sia con il male che è presente in lui. E allora a partire da questo dilemma e da questa ricerca don Bolis conclude l’intervento ancora con l’esortazione che Gesù ci pone “Voi chi dite che io sia?”. L’ultimo intervento e quello del noto biblista don Bruno Maggioni che inizialmente ha affrontato il tema del Gesù storico e della storicità dei vangeli che pur essendo quattro racconti con diverse sottolineature parlano della stessa Persona. Ha parlato di quel Gesù che si fa crocifiggere e che non si mostra come un Dio che si impone, come qualcuno si aspettava, ma invece si mostra debole per amore fino a morire per noi, non scende dalla croce per mostrare la sua potenza ma muore per la nostra salvezza. L’intervento di don Maggioni si è poi concentrato sul capitolo del libro sul Padre Nostro, una preghiera stupenda che ci permette di chiamare Dio Padre, un Padre che è nei cieli e questo ci dà un senso di sicurezza, sappiamo di poter contare su di Lui, come un bambino che di fronte ad un problema dice mi affido a mio padre, adesso arriva lui. Particolarmente bello il riferimento in merito alla frase del padre nostro quando chiediamo “non ci indurre in tentazione”: “Non credermi troppo capace. Non tracciare troppo ampi i confini entro i quali posso essere tentato, e siimi vicino con la tua mano protettrice quando la prova diventa troppo ardua per me.”

La preghiera di Gesù ci richiama al fatto che Lui è sia vero Dio che vero uomo. Nella storia le più grandi eresie hanno sempre cercato di negare questa realtà che caratterizza invece in modo fondamentale la nostra fede. Mons Baronio ha concluso la tavola rotonda richiamando l’importanza di valorazzare testi come quello del Papa anche nei percorsi Pastorali Parrocchiali. Ha sottolineato come oggi è mediante la presenza e l’azione dei CCC che               si può realizzare l’ obiettivo di arrivare a tutte le comunità, alle culture e alle persone che abitano il territorio. Il Centro culturale è uno strumento pastorale “nuovo” che vuole contribuire a rispondere, per la sua parte, alle nuove sfide culturali e pastorali in atto nella nostra società.

Questo incontro anche col suo successo di pubblico ripropone l’importanza dei centri culturali, uno strumento importante che offre un’occasione di dialogo e confronto facendo anche da impulso e stimolo nella ricerca di approfondimenti culturali e di lettura dei fatti alla luce della fede. La scelta di uno spazio pubblico, comunale, una scelta di apertura al territorio, ha vuluto offrire la possibilità di incontro anche con chi normalmente non frequenta le parrocchie. Significativo è stata anche l’adesione di 11 differenti centri culturali (Centro Culturale Cattolico San Benedetto – Associazione Amici Cascina Linterno – Centro Culturale La Cittadella – Circolo Culturale don Massimo Bignetti – Centro Culturale P. Vincenzo – Centro Culturale San Protaso – Circolo La Corte – Circolo MilanoPolis – Circolo Movimento Cristiano – Lavoratori di Quinto Romano – Libreria Lineadiconfine) e delle parrocchie che mostrano come sia importante creare delle sinergie che coinvolgano le realtà presenti nel territorio e diano spazio alla creatività anche delle realtà laiche cattoliche. Da sottolineare il livello dei relatori e della proposta, che indicano come anche in periferia si possano e si debbano organizzare incontri significativi come il Centro Culturale San Benedetto ha mostrato nei precedenti incontri (www.cccsanbenedetto.it) invitando relatori di livello nazionale come Vittorio Possenti, Massimo Introvigne e Giacomo Samek Lodovici, Cesare Cavalleri direttore di Studi Cattolici

Paolo e Luca Tanduo

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